Spumanti dell’Etna: un linguaggio comune tra identità, ricerca e futuro

Vendemmia nei vigneti dell’Etna con operatore che trasporta cassette d’uva tra i filari e il vulcano sullo sfondo

La degustazione di Beviamoci Sud come piattaforma di confronto e collaborazione

Gli spumanti dell’Etna non sono più una promessa: sono un linguaggio compiuto, in continua evoluzione, capace di raccontare il vulcano con precisione, profondità e visione. Negli ultimi anni questa produzione ha saputo affermarsi come uno degli ambiti più interessanti del vino italiano contemporaneo, non solo per qualità tecnica, ma per capacità di interpretare il territorio in modo coerente e riconoscibile.

La Masterclass Spumanti dell’Etna ospitata a Beviamoci Sud nasce proprio da questa consapevolezza: non come semplice momento di degustazione, ma come spazio di racconto, confronto e costruzione di relazioni tra produttori, operatori, stampa e appassionati. Un’occasione per leggere insieme ciò che è stato fatto e, soprattutto, ciò che può ancora essere sviluppato.

Al centro, una selezione di vini che restituisce una fotografia ampia e articolata della spumantistica etnea: Nerello Mascalese e Carricante come matrici identitarie, metodo classico come scelta condivisa, tempo e altitudine come strumenti espressivi.

I vini in degustazione: stili, interpretazioni e visioni a confronto

Gaudensius Blanc de Noir – Etna DOC (N.V.) – Firriato 100% Nerello Mascalese
Un’espressione netta e contemporanea del Nerello Mascalese, in cui freschezza, precisione e mineralità definiscono un profilo elegante e riconoscibile.

Gaudensius Rosè – Etna DOC (N.V.) – Firriato 100% Nerello Mascalese
Una lettura raffinata e identitaria del Nerello Mascalese in versione rosé, dove tensione acida, finezza aromatica e trama minerale si intrecciano in un sorso dinamico, preciso e profondamente etneo.

Mon Pit Bianco 2018 – Cantine Russo 80% Carricante, 20% Catarratto
Un vino che parla di equilibrio e profondità, capace di valorizzare l’acidità del Carricante e la materia del Catarratto in una visione orientata al tempo.

Saemper Brut Metodo Classico 2022 – Murgo 100% Nerello Mascalese
Un riferimento storico per comprendere l’evoluzione della spumantistica etnea, in cui finezza aromatica e tensione gustativa convivono con grande naturalezza.

Saemper Brut Rosé Metodo Classico 2022 – Murgo 100% Nerello Mascalese
Eleganza cromatica e precisione espressiva per una versione rosé che interpreta il Nerello Mascalese con sensibilità e coerenza territoriale.

Sosta Tre Santi 60 mesi 2019 – Tenute Nicosia 100% Carricante
Sessanta mesi sui lieviti come scelta identitaria, per uno spumante che dimostra la straordinaria vocazione del Carricante alle lunghe maturazioni.

Maria Gambino Extra Brut Rosé Metodo Classico 2020 – Vini Gambino 100% Nerello Mascalese
Un rosé preciso e verticale, che unisce freschezza e profondità, espressione di una visione produttiva sempre più definita.

Etna Est! Bianco – Etna DOC 2021 – La Contea 100% Nerello Mascalese
Un’interpretazione non convenzionale che evidenzia la versatilità del Nerello Mascalese e la sua capacità di leggere il territorio anche fuori dai codici classici.

Noblesse Spumante Brut Metodo Classico 2022 – Benanti 100% Carricante
Essenziale, teso, identitario. Uno spumante che restituisce con chiarezza la verticalità e l’eleganza del Carricante sull’Etna.

Oltre la degustazione: costruire una visione condivisa

Questa masterclass rappresenta un passaggio importante nel racconto collettivo degli spumanti dell’Etna: una piattaforma aperta, pensata per favorire dialogo, confronto e nuove progettualità. Mettere insieme stili, aziende e interpretazioni diverse significa creare valore non solo per il singolo produttore, ma per l’intero territorio.

In questo senso, eventi come Beviamoci Sud diventano luoghi strategici in cui attivare relazioni, condividere visioni e immaginare percorsi futuri: dalla promozione integrata alla formazione, dalla comunicazione alla costruzione di format culturali capaci di raccontare il vulcano in modo sempre più consapevole.

Gli spumanti dell’Etna hanno oggi tutte le carte in regola per essere protagonisti di una nuova fase del vino italiano. Il futuro passa dalla capacità di fare sistema, di raccontarsi con autenticità e di continuare a investire in qualità, tempo e territorio.

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