Laboratorio del Gusto a Bisacquino: il racconto di un’esperienza tra vino, pasta e territorio

L'evento Laboratorio del Gusto a Bisacquino curato da Francesco Chittari con lo chef Salvo Terruso: degustazione guidata di cucina artigianale siciliana tra vino, racconto e convivialità

Il 22 agosto 2025 ho avuto l’onore di condurre, insieme allo chef artigiano Salvo Terruso – conosciuto come Il Pastaio Matto – un Laboratorio del Gusto a Bisacquino.
Non si è trattato di una semplice degustazione di vini e piatti, ma di un percorso esperienziale in cui la cucina artigianale, il vino e la narrazione hanno dialogato in un equilibrio costante rendendo i paring. L’obiettivo era chiaro: valorizzare la Sicilia più autentica, intrecciando tradizione, ricerca e convivialità lasciando un ricordo piacevole ai partecipanti.

Il percorso gastronomico

La serata dopo l’introduzione e la spiegazione dei vini – un viaggio tra la Sicilia orientale e occindentale – ha dato spazio ai piatti con un caponatina, un piatto capace di unire la complessità della tradizione orticola siciliana con la maestria dello chef. Le note agrodolci, perfettamente bilanciate, hanno predisposto il palato alla degustazione successiva.

Il cuore del laboratorio è stato l’Anciovata al profumo di mare, preparata in diretta da Salvo Terruso. La pasta fresca di grani siciliani, lavorata con maestria, si è espressa in un condimento che evocava immediate suggestioni mediterranee, con una sapidità elegante e mai eccessiva.

Il percorso si è concluso con una crema fresca di agrumi e frutta di stagione, arricchita da mandorle e miele di aneto di Bisacquino: un dessert essenziale, ma di grande armonia, capace di racchiudere in sé freschezza, aromaticità e dolcezza naturale.

L’abbinamento con i vini di Tenute Orestiadi

A dare profondità all’esperienza è stato il dialogo con i vini di Tenute Orestiadi, scelti per accompagnare ogni portata con precisione e coerenza.

Spumante Etna Rosato La Gelsomina
Dal perlage fine e persistente, ha offerto profumi di piccoli frutti rossi e fiori delicati. La sua spiccata freschezza, sostenuta da una vena minerale, ha esaltato la caponatina, alleggerendone la struttura e valorizzandone le componenti.

Nissim – Grillo DOC Sicilia 2024
Un bianco dal profilo agrumato, esotico e solare, arricchito da nuance erbacee e da una piacevole sapidità. In abbinamento all’Anciovata ha dimostrato grande versatilità: la sua struttura sosteneva la pasta, mentre l’acidità e la sapidità amplificavano il richiamo del mare presente nel piatto.

La Gelsomina – Etna Bianco 2023
Un vino che porta in sé l’essenza vulcanica, con note di fiori bianchi, agrumi e pietra focaia. L’abbinamento con il dessert ha creato un gioco raffinato: la freschezza agrumata del vino ha dialogato con quella della crema, mentre la sua mineralità ha armonizzato la dolcezza del miele e delle mandorle, evitando eccessi zuccherini.

Risultati

Questo laboratorio ha rappresentato, per me, la sintesi del mio lavoro: raccontare il gusto, interpretarlo e condividerlo. La collaborazione con Salvo Terruso, la qualità delle materie prime e la generosità del pubblico hanno reso l’evento un’esperienza intensa e partecipata.

Bisacquino ha dimostrato, ancora una volta, quanto il territorio sia un patrimonio vivo: un mosaico di sapori, storie e persone che, quando messi in dialogo, sanno generare emozioni autentiche.
Un percorso che non si limita al piacere sensoriale, ma diventa narrazione culturale ed educativa del cibo e del vino di Sicilia.

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