Le bollicine del vulcano, la mia visione di un territorio che sa sorprendere
Ogni anno, quando torno a parlare di Spumanti dell’Etna, ho la sensazione di ritrovare il battito più profondo del mio lavoro: quello che unisce la ricerca dell’eccellenza, la cura dei dettagli, e l’emozione di raccontare un territorio che non smette mai di evolversi.
Dal 28 al 30 novembre 2025, le bollicine del vulcano torneranno protagoniste di un weekend che immagino come un grande viaggio collettivo — tra vigneti, cantine, e il barocco meraviglioso di Palazzo Biscari.
Non è solo un evento: è un racconto in movimento, un dialogo aperto tra chi il vino lo fa, chi lo studia e chi lo vive. Quest’anno più che mai, Spumanti dell’Etna sarà un percorso esperienziale: tre giorni di degustazioni, masterclass, incontri e scoperte, dove il metodo classico diventa linguaggio identitario e strumento di connessione tra territori.
La bellezza delle bollicine e del vulcano
Quando immagino Spumanti dell’Etna, penso a un equilibrio tra profondità e leggerezza, tra la roccia lavica e la bollicina che sale nel calice.
Dietro ogni etichetta ci sono ricerca, visione e ascolto del territorio, ma anche il desiderio di costruire relazioni: con i produttori, con i sommelier, con chi ogni giorno crede nella forza di un’idea condivisa.
L’edizione 2025 nasce proprio da qui: dalla volontà di consolidare una rete fatta di collaborazioni vere, di cantine che aprono le porte, di chef che interpretano i vini in chiave contemporanea.
E, soprattutto, dalla voglia di unire l’Etna ad altri territori sparkling italiani ed europei, perché il dialogo con chi produce bollicine altrove è la chiave per crescere insieme, rimanendo autentici.
Quest’anno, inoltre, il progetto abbraccia anche una dimensione solidale: Spumanti dell’Etna sostiene i cristiani in Terra Santa, perché crediamo che il vino — come la cultura — possa essere un ponte di pace e di speranza.
Il mio programma ideale: tra tecnica, bellezza e convivialità
Venerdì 28 novembre – Tenute Nicosia, Trecastagni
Inizieremo da una delle aziende simbolo del metodo classico etneo, per un percorso che unisce visita, degustazione tecnica e confronto internazionale.
La blind tasting dedicata ai Blanc de Blancs sarà un momento di approfondimento autentico, pensato per chi ama il dettaglio e la purezza dei grandi spumanti.
La serata, poi, si trasforma in una light dinner con i “Bianchi di Sicilia”, per dare spazio al dialogo e al piacere della condivisione.
Sabato 29 novembre – Cantine La Contea e Cantine Murgo
La mattina sarà dedicata ai Blanc de Noirs in cui interrogarsi sul timbro etneo, una riflessione sul potenziale delle uve a bacca nera e l’unicità del suolo vulcanico.
Nel pomeriggio, a Santa Venerina, parleremo invece di “Sfumature in rosa”: i rosati etnei, con la loro grazia e la loro energia, racconteranno l’altra anima del vulcano.
Dopo la parte tecnica, un aperitivo conviviale chiuderà la giornata in leggerezza, come piace a noi: tra chiacchiere, scoperte e sorrisi.
Domenica 30 novembre – Palazzo Biscari, Catania
Il gran finale è sempre un momento che aspetto con emozione: la degustazione “I lunghi affinamenti del Vulcano” e il banco di assaggio conclusivo nella cornice barocca più bella di Catania.
Sarà l’occasione per incontrare i produttori di metodo classico etneo insieme a ospiti nazionali e internazionali, per celebrare le bollicine come linguaggio universale di eleganza e territorio. Una sinfonia in cui gli spumanti trovano la loro massima dimensione grazie alle proposte degli chef che seguiranno un percorso dal tema le dominazioni.
Dress code Etna Glamour
Mi piace pensare al dress code come a un gesto di appartenenza.
Per questa edizione ho scelto di ispirarmi ai colori del vulcano: nero lavico, oro e rosso fuoco.
Un piccolo segno per ricordare che l’eleganza non è mai forma, ma sostanza.
Per Lei, abito elegante in tonalità profonde – nero, blu notte, verde bosco o burgundy – con un tocco d’oro o di rosso fuoco.
Per lui, abito blu notte, nero lavico o grigio antracite. Camicia bianca o avorio, con cravatta o pochette nei toni del bordeaux, dell’oro o del rosso vulcano.
L’obiettivo non è apparire, ma esprimere la stessa energia vitale del vulcano: elegante, misteriosa, magnetica. Il resto lo farà la luce del Palazzo Biscari, che si rifletterà su ogni sfumatura
Oltre il calice: una visione condivisa
Dietro ogni edizione di Spumanti dell’Etna c’è una squadra che crede in un’idea più grande: fare sistema, creare valore, raccontare la Sicilia contemporanea.
Con le associazioni, con i territori ospiti e con i produttori che ogni anno decidono di esserci, stiamo costruendo un laboratorio permanente sul futuro del metodo classico mediterraneo dal timbro etneo.
Per me, questo è il senso più profondo del progetto:
trasformare un evento in un movimento culturale, capace di connettere la viticoltura eroica dell’Etna con le grandi rotte del vino europeo.
Spumanti dell’Etna 28–30 novembre 2025, Etna e Catania
Banchi di assaggio domenica 30 novembre a Palazzo Biscari, Catania
www.spumantidelletna.it
info@spumantidelletna.it
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