BeerCatania Oktobeerfest 2025 e Beer Sicilia Hub: la birra siciliana si rinnova tra cultura, innovazione e futuro

BeerCatania 2025 – la birra siciliana tra innovazione e convivialità al SAL di Catania

Catania torna protagonista del panorama brassicolo nazionale con un doppio appuntamento che racconta meglio di ogni parola la vitalità e la visione di un comparto in continua evoluzione.Dal 24 al 26 ottobre 2025, lo Spazio Avanzamento Lavori (SAL) di Via Indaco 23 ospiterà l’edizione Oktobeerfest di BeerCatania, affiancata dal Beer Sicilia Hub (24–25 ottobre): due anime dello stesso progetto, due modi complementari […]

Sikulus: quando l’olio extravergine diventa sinfonia

Due uomini in abito elegante durante l’evento Sikulus dedicato all’olio extravergine d’oliva e alla musica, al Teatro Massimo Bellini di Catania.

La Sicilia è una terra generosa e complessa, troppo spesso intrappolata in narrazioni che privilegiano i suoi dolori piuttosto che le sue bellezze. Non di rado, persino nei luoghi simbolici di accoglienza – come un aeroporto – i viaggiatori vengono accolti dalle immagini delle sue ferite più che dalle eccellenze che la rendono unica. Per […]

Cardamomo: l’essenza aromatica che intreccia culture, storie e sapori

Baccelli di cardamomo verde intero fuoriusciti da un barattolo di vetro, spezia aromatica dalle origini orientali utilizzata nella cucina e nella cultura mediterranea.

Il cardamomo è una spezia antica e affascinante che unisce culture e sapori da millenni. Dalle foreste dell’India ai mercati del Mediterraneo, profuma caffè arabi, chai indiani e dolci scandinavi. In Sicilia conquista nuovi spazi: dal gelato artigianale di Menfi alla birra trappista Tertia, fino a un raffinato risotto agli agrumi e cardamomo. Un viaggio sensoriale tra aromi, storie e contaminazioni culturali

Birre monastiche: tradizione, fede e sapori che attraversano i secoli

Monaco in abito blu che controlla la lavorazione della birra all’interno di un birrificio monastico, simbolo della tradizione brassicola dei monasteri europei.

Le birre monastiche raccontano una storia che dal silenzio dei chiostri arriva fino al calice. Custodite nei monasteri benedettini e trappisti, non sono semplici bevande ma simboli di spiritualità, lavoro e cultura. Dall’intuizione di Santa Ildegarda di Bingen sull’uso del luppolo alle leggende di santi come Arnoldo di Soissons e Brigida di Kildare, la birra monastica è sempre stata nutrimento, comunità e identità. Oggi le abbazie europee – dal Belgio all’Italia con la Birra Nursia e la Tripel delle Tre Fontane – continuano questa tradizione con produzioni limitate, fedeli a un modello sobrio e sostenibile che rifiuta la logica industriale. Ogni bottiglia racchiude secoli di dedizione e parla ancora oggi il linguaggio universale del bere bene, fatto di gusto, memoria e condivisione.

Tertia, Golden Ale Trappista con foglie d’ulivo dell’Abbazia delle Tre Fontane

Facciata dell’Abbazia delle Tre Fontane a Roma, sede della storica birra trappista italiana, immersa nel verde e nella quiete monastica.

Un sorso di spiritualità dal sapore mediterraneo nel cuore di Roma sud Tra i luoghi in cui la spiritualità monastica incontra l’arte brassicola, l’Abbazia delle Tre Fontane occupa un posto privilegiato. Mercoledì 17 settembre ho avuto l’opportunità di visitare il complesso e di degustare alla spina, nella caffetteria interna, la Tertia Golden Ale Trappista prodotta dai monaci. Sorto […]

Dal turismo che consuma al turismo che rigenera: comunità, mestieri e futuro delle città

Pupi siciliani in armatura esposti in un museo, simbolo del patrimonio culturale e dell’identità popolare della Sicilia, legata alla memoria, alla comunità e alle tradizioni locali.

Il turismo non è mai neutro: può rigenerare le città o svuotarle della loro anima. L’overtourism e la trasformazione dei centri storici in soli B&B portano alla perdita di comunità, mestieri e servizi, riducendo i luoghi a palcoscenici senz’anima. Al contrario, il turismo identitario e rigenerativo valorizza il patrimonio immateriale fatto di gesti quotidiani, tradizioni e relazioni, creando valore economico, sociale e culturale. Per il futuro dei territori serve un modello sostenibile che custodisca invece di consumare.

Laboratorio del Gusto a Bisacquino: il racconto di un’esperienza tra vino, pasta e territorio

L'evento Laboratorio del Gusto a Bisacquino curato da Francesco Chittari con lo chef Salvo Terruso: degustazione guidata di cucina artigianale siciliana tra vino, racconto e convivialità

Il Laboratorio del Gusto a Bisacquino, svoltosi il 22 agosto 2025 e curato da Francesco Chittari insieme allo chef Il Pastaio Matto Salvo Terruso, è stato un percorso sensoriale che ha unito pasta fresca siciliana, piatti della tradizione e vini di Tenute Orestiadi.
Dal caponatina di pesce all’Anciovata al profumo di mare, fino alla crema di agrumi con mandorle e miele di Bisacquino, ogni portata è stata accompagnata da un calice in abbinamento: Spumante Etna Rosato La Gelsomina, Grillo DOC Sicilia 2024 e Etna Bianco 2023.
Un’esperienza che ha trasformato la degustazione in narrazione, raccontando il legame tra vino, territorio e identità siciliana.

Come si struttura un evento enogastronomico di successo

Pubblico numeroso all'evento del BeerCatania con diversi stand food, degustazioni di birre e momenti di socialità, esempio di esperienza immersiva ben progettata.

In un panorama sempre più affollato di eventi enogastronomici, è facile imbattersi in manifestazioni improvvisate, ripetitive o disordinate. Organizzare un evento enogastronomico, però, non significa solo riunire produttori, allestire stand e distribuire calici: significa costruire un’esperienza coerente e coinvolgente, capace di raccontare un territorio, un’identità, una visione.Serve competenza, autenticità e – perché no – una buona […]

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